Jeanne Lanvin e JP Gaultier in mostra a Parigi

Il 2015 presenta nella capitale francese due mostre celebrative dell’opera di due grandi nomi della moda.

Iniziamo con quella dedicata a Jeanne Lanvin la più antica casa di moda ancora attiva.

Dall’8 marzo al Palais Galliera, il museo della moda della capitale francese, è possibile ammirare oltre 100 pezzi dell’archivio Lanvin.

La mostra supervisionata dal direttore creativo della maison: Alber Elbaz ripercorre le tappe della vita artistica di Jeanne Lanvin nata nel 1867 e attiva dal 1893 con l’apertura del suo primo negozio Lanvin Mode prima in rue Boissy d’Anglas  e poi successivamente in Rue St. Honoré nel 1897.

Lanvin fu la prima ad occuparsi anche di abbigliamento per bambini oltre che di alta moda ispirandosi all’amata e unica figlia Marguerite, ritratta con la stilista nel logo di Paul Iribe del famoso profumo Arpège  uscìto nel 1927 in occasione del trentesimo compleanno della figlia in una bottiglia famosissima disegnata da Armand Rateau dal colore preferito della stilista: il blu degli affreschi italiani del ‘400.

Sono esposti capi, diari, tessuti, ricerche della stilista che amava viaggiare e raccogliere elementi tipici dei paesi visitati in una visione etnica sorprendente per l’epoca. Lanvin con le sue forme e volumi rappresenta la perfetta sintesi delle tendenze francesi del diciottesimo secolo.

La mostra prosegue fino al 23 agosto con aperture serali fino alle ore 21 il giovedì.

Ad aprile ( esattamente il 1/4)  inizia invece la mostra dedicata all”enfant terrible” della moda francese: Jean Paul Gaultier.

Al Grand Palais fino  3 agosto la mostra presenta il lavoro dello stilista che recentemente ha deciso di dedicarsi unicamente alla haute couture.

Il titolo della mostra “de la rue aux etoiles” ( dalla strada alle stelle) riassume un percorso glorioso dagli anni ’70 ad oggi con la presenza di pezzi inediti realizzati in oltre 40 anni di attività ( dal 1970 al 2013) insieme a costumi di scena e filmati tratti da sfilate, concerti, cinema e speciali televisivi dedicati allo stilista.

La mostra è realizzata con tecniche innovative e manichini parlanti secondo un progetto della compagnia di avanguardia teatrale canadese UBU e con il supporto del museo di belle arti di Montreal.

Ecco quindi due ragioni in più per visitare Parigi nei prossimi mesi.

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